Oggi abbiamo il piacere e l'orgoglio di condividere una bella storia, che si sta iniziando a scrivere proprio adesso. Nel momento in cui un altro brutto virus sembra allentare la morsa, e si dice che tutto il Paese debba ripartire post quarantena generale.
Questo fine settimana siamo stati a #Riace, perché Mimmo Lucano si è messo in testa un'altra idea "bizzarra" delle sue. Insomma, oltre gli schemi. E non potevamo non essere al suo fianco.
Le botteghe solidali al momento sono chiuse, ma potrebbero a breve potrebbero riaprire. Più di due terzi di rifugiati sono andati via. Ne restano una sessantina a cui lui solo ha provato a dare sostegno e assistenza durante il lockdown. Eppure il Villaggio Globale, anima del borgo - che rimane dell'accoglienza perché Mimì anche da comune cittadino battagliero le porte non le chiude a nessuno - presto potrebbe tornare a vivere. Durante la pandemia sono nati 7 bambini, e altri 4 stanno per arrivare. Cittadini di Riace, d'Italia, d'Africa e del mondo.
La bella storia è questa. Qui, in mezzo ai vicoli, c'è un rudere abbandonato che un tempo era la forgia di Mastro Bruno, che nacque a Riace dove il padre fabbro si era trasferito più o meno intorno alla fine dell'800 da Serra San Bruno. Molto devoti ai Santi Cosma e Diamiano, numerosi abitanti delle Serre Vibonesi si sono recati a Riace per celebrare questo culto.
Così, di padre in figlio si è tramandato questo antico mestiere artigiano. La forgia serve per lavorare e modellare il ferro, realizzare pentole e utensili per la cucina, costruire e riparare i ferri dei cavalli e degli asini. I famosi asinelli finiti nel mirino della Procura di Locri perché la Cooperativa Eco-Riace effettuava la raccolta porta a porta dei rifiuti nei vicoli stretti del borgo. Secondo i giudici, però, la cooperativa era "fuori legge" perché non iscritta in un presunto Albo regionale per la raccolta rifiuti, all'epoca peraltro inesistente. A Riace si pensa che gli asinelli potrebbero anche rappresentare un'attrazione turistica per fare il giro del borgo in groppa a un ciuchino, per la gioia dei più piccoli, e non solo.
Ma torniamo alla nuova "mission" di Mimmo: rimettere in funzione la forgia, per consentire riparazioni e lavorazioni a disposizione del circondario, provare a rimettere in moto una qualche forma di economia. Con una ciliegina sulla torta, anzi un "gioiellino", chiamare un orafo a dare lezioni ai ragazzi rimasti a Riace per produrre oggettistica da vendere anche su internet.
Siamo venuti a dare una mano a Mimmo insieme ai volontari della rete #CosenzaSolidale che vogliono contribuire a questo nuovo progetto.
Dopo 40 anni, questo remoto angolo di Calabria è quello che più e meglio rispecchia l'anima etica e sociale di #PeppeValarioti, #GianninoLosardo e tutti coloro che si sono battuti a testa alta per la difesa e il progresso giusto di questa terra. Per questo siamo venuti qui, per tornare ad accendere, prima possibile. la fiamma solidale di Riace, tramite la forgia di Mastro Bruno.
#NOINONCIPIEGHEREMO
]]>Oltre alla richiesta al sindaco di sospendere quei tributi che pesano notevolmente su un settore già duramente colpito dalle chiusure legate alla pandemia, chiedono di eliminare dalle clausole per ottenere i finanziamenti (anche quelli relativi alla soglia dei 25mila euro) il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che le banche stanno rigettando a tutti i commercianti ” e che – spiega un esercente – molti non prenderanno perchè un pò tutti hanno avuto qualche problema”.
Non sono mai arrivati i 2000 euro a fondo perduto annunciati dalla presidente Jole Santelli mentre molte domande sono state rigettate: “Presto andremo in Regione, a pretendere risposte".
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Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
- Catanzaro: 37 in reparto; 1 in rianimazione; 36 in isolamento domiciliare; 107 guariti; 33 deceduti.
- Cosenza: 8 in reparto; 199 in isolamento domiciliare; 226 guariti; 34 deceduti.
- Reggio Calabria: 8 in reparto; 1 in rianimazione; 79 in isolamento domiciliare; 167guariti; 17 deceduti.
- Crotone: 3 in reparto; 21 in isolamento domiciliare; 87 guariti; 6 deceduti.
- Vibo Valentia: 29 in isolamento domiciliare; 47 guariti; 5 deceduti.
Nel numero dei casi testati attraverso tampone, sono compresi 4908 riferiti ai rientrati presso la propria residenza di questi 15 sono risultati positivi.
I soggetti in quarantena volontaria sono 10.707 così distribuiti:
- Cosenza: 2.363
- Crotone: 2.487
- Catanzaro: 2.441
- Vibo Valentia: 695
- Reggio Calabria: 2.721
Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +202; quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attività istituzionali sono +77, per un totale di 279.
]]>I manifestanti porteranno una sedia del loro locale ed indosseranno la propria divisa, con tutti i dispositivi di protezione, come da normativa relativa all'emergenza Covid-19. La manifestazione, annunciano gli organizzatori, sarà una protesta simbolica, per sottolineare le difficoltà del settore, stretto nella morsa della crisi. In particolare i ristoratori lamentano l'eccessiva rigidità delle contraddittorie misure anti contagio e chiedono sostegno da parte delle istituzioni anche attraverso l'abolizione delle tasse comunali.
]]>Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
- Catanzaro: 37 in reparto; 1 in rianimazione; 43 in isolamento domiciliare; 100 guariti; 33 deceduti.
- Cosenza: 8 in reparto; 223 in isolamento domiciliare; 201 guariti; 34 deceduti.
- Reggio Calabria: 7 in reparto; 1 in rianimazione; 117 in isolamento domiciliare; 128 guariti; 17 deceduti.
- Crotone: 4 in reparto; 29 in isolamento domiciliare; 78 guariti; 6 deceduti.
- Vibo Valentia: 35 in isolamento domiciliare; 37 guariti; 5 deceduti.
Nel numero dei casi testati attraverso tampone, sono compresi 4.086 riferiti ai rientrati presso la propria residenza.
I soggetti in quarantena volontaria sono 10.234 così distribuiti:
- COSENZA: 2.240
- Crotone: 2.484
- Catanzaro: 2.421
- Vibo Valentia: 650
- Reggio Calabria: 2.439
Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +432; quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attività istituzionali sono +128, per un totale di 560.
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